mercoledì 3 aprile 2013

P come Politica... o Polemica...

Mi ero ripromessa di non scrivere di politica, mi ero ripromessa di frenare l'irrefrenabile impulso di dire la mia, di non immischiarmi nel pantano... e, complici i malanni della piccola peste, fino ad oggi ci sono riuscita, limitandomi a discuterne con il maritino. Ma questa mattina... la piccola peste è tornata all'asilo, la casa è vuota, internet a portata di mano, la radio sintonizzata su Radio24... e, nonostante la casa sia un casino, la tentazione è troppo forte... e allora cediamo alla tentazione che mai sarà? solo per una volta....anche se temo che non sarà l'ultima volta... perché la politica o la polemica è come un vizio, come la sigaretta... una volta che ci ricaschi è difficile smettere. E allora, accendo la sigaretta, metaforicamente ma non solo e dico la mia.
Da dove cominciare??? di carne al fuoco ce n'è veramente tanta... partiamo dal PD? e vabbè, partiamo dal mio partito. Sì perché  non mi vergogno di dirlo, voto da sempre, ma proprio sempre, a sinistra... da quando a 18 ho votato per la prima volta e nella solitudine della cabina ho visto rosso, zac segno sulla falce e martello (ah cara vecchia falce e martello quanto mi manchi!!!), poi sono migrata verso la "Quercia" di occhettiana memoria fino ad oggi, al PD... lo ammetto però a queste ultime elezioni non sono stata fedelissima, pur votando per la coalizione di Bersani il mio voto è andato a SEL. Perché?  perché Pier Luigi (Piergiggio come lo chiamo io) non è che mi abbia mai convinto tanto, non ho mai visto in lui un vero possibile antagonista al caro vecchio mister B ma soprattutto non mi sono mai sentita veramente rappresentata da lui, anche se condivido con il PD e Piergiggio gli ideali, l'ideologia di fondo... Sì, sarebbe andata diversamente se i famosi 8 punti fossero stati la parte fondamentale della campagna elettorale del segretario. Ecco allora sì che lo avrei votato con il cuore e con la mente. Ma l'uscita degli 8 punti a disfatta avvenuta, ha avuto per me il sapore amaro della presa in giro (per non essere volgari). A chi la vogliamo dare a bere? è inutile sgolarsi a Porta a Porta, a Ballarò et simili, dicendo che "gli 8 punti non sono stati pensati per inseguire Grillo"... no, non per inseguirlo, ma per blandirlo, convincerlo... e abbiamo fallito, clamorosamente... anche se gli 8 punti sono ancora là sul tavolo (come ieri sera ha ribadito Piergiggio in conferenza stampa e Franceschini-brrr rabbrividiamo-a Porta a Porta). Quello che più mi fa imbufalire è che gli 8 punti sono qualcosa di veramente buono... ma, come ci siamo giocati 8 leader in 20 anni, così ci siamo giocati 8 punti ( cabalistico sto 8 che ritorna non trovate?). E durante i dibattiti post-elettorali e pre-saggi, il mio pensiero è stato uno solo: "RENZI!!!!". Lo spettro del sindaco di Firenze ha perseguitato me come Piergiggio, ma in maniera diversa... lui lo temeva io lo invocavo e ancora lo invoco. Sono renziana? E allora apriamo una parentesi importante: la politica in Italia è diventata personalistica. Cosa intendo? intendo che non si vota più un partito o una coalizione per gli ideali o il programma, l'ideologia è morta e sepolta. Si vota la persona, e ci ritroviamo a parlare di berlusconismo, grillismo... e anche il PD si divide tra Bersaniani e Renziani. Quindi la domanda è: ha fallito Bersani o il programma del PD? Se è vero che la vittoria di Renzi alle primarie avrebbe cambiato il risultato politico delle elezioni, permettendo una larga maggioranza anche al Senato per la coalizione di centrosinistra, allora ha fallito Bersani e non il PD, quindi "Ciao Ciao Piergiggio, dimettiti e lascia il campo a Matteo". Se invece così non fosse stato allora ci sarebbe bisogno di rivedere le cose internamente al partito. Ma i saggi dicono " Con i se ed i forse non si fa la storia", la storia la fanno i fatti. Quindi il mio invocare Renzi alla guida del PD, per tornare al punto, è un riconoscimento al Matteo Nazionale di una maggior calma e serenità, di una maggior capacità, in questo momento, di guidare una coalizione ed un partito. Perché quello che dice Renzi è qualcosa che parla alla mia anima e alla mia mente: "Basta fare politica contro Berlusconi o proporre 8 punti pro-Grillo", non perché trovi Berlusconi simpatico, anzi, ma perchè negli ultimi 20 anni o giù di lì il motto principale, più o meno espresso, dal partito è stato "Votate Pd per non votare Berlusconi" ma basta con sta storia!!! lo smacchiamento del giaguaro è una politica fallimentare! Ci vuole capacità di convincere la gente con i programmi, con le idee, di far sentire alla gente di comprendere i problemi reali... non possiamo ricordarci di queste cose dopo essere arrivati primi tra gli ultimi alle elezioni. Ma giustamente Renzi vuole il riconoscimento dalla base... non vuole entrare dalla finestra... e perchè poi ci dovremmo bruciare ora il nostro prossimo segretario e premier??? cioè siamo matti??? Quindi sì a Renzi, ma non ora. Matteo rimani in panchina, preparati per il futuro. Ma il PD potrebbe già da ora sposare la filosofia renziana. E ora scrivo un'eresia.... perché non provare a dialogare con il PdL??? attenzione ho detto dialogare con il PdL non con Berlusconi... ed ecco la soluzione... semplice e banale... Certo sarebbe meglio poter parlare con una controparte più affine, con la quale in linea teorica ci sono più punti di convergenza, con la quale alcune battaglie possono essere condivise... ma quelli è inutile NON CI STANNO, fanno orecchie da mercante, sbattono porte in faccia, "questo matrimonio non s'ha da fare" hanno decretato i bravi e Don Casaleggio... e allora ecco la mia proposta... oscena per qualcuno... Se Bersani e Berlusconi, che si sono letteralmente sputati in faccia in campagna elettorale, si facessero da parte "per il bene del paese", il dialogo tra partiti e coalizioni potrebbe riprendere o forse cominciare, visto che a mio avviso non c'è mai stato. Ecco la differenza tra politica e Politica: il dialogo tra partiti, la contrapposizione di ideologie, di programmi, la convergenza su questioni importanti (tipo l'elezione del Capo dello Stato), non la contrapposizione tra persone e personalismi. Troppo prima Repubblica? Certo un'idea del genere, richiederebbe come presupposto un cambiamento all'interno del PdL, magari un rimaneggiamento della classe dirigente del partito, un rieducazione alla Politica... perchè quando i deputati di un partito vanno a dimostrare il loro sostegno fisicamente al loro leader sotto il tribunale di Milano qualcosa di malato c'è...
il rinnovamento della Politica, o meglio la sua rinascita, parte dalla rinascita dei partiti attuali, dal loro sapersi riinventare, dal loro sapersi dare nuove e reali basi ideologiche, abbandonare i personalismi e le dittature interne di personalità. E a questo rinnovamento dovrebbe pensarci anche il M5S... perchè che altro sono se non un partito che porta avanti il pensiero di una persona (Grillo? Casaleggio?mha ancora non l'ho capito)... al pari del PdL, il loro movimento gira intorno ad una persona, tant'è che si chiamano e si lasciano chiamare grillini... e già che ci sono potrebbero darsi anche una base ideologica vera... ma un impegno del genere porterebbe nel movimento all'esplosione delle controversie interne... perchè le controversie interne ci sono nel movimento, anche se loro si dicono compatti... ma compatti su cosa? sul dire no all'attuale modo di fare politica, e posso anche condividere tale pensiero, compatti sul non dare un governo al paese... ma veramente sono compatti su questo? il sonnolento Crimi (io già penso alla sua imitazione di Crozza) ogni tanto si sveglia con una sua idea, si ricorda di avere una propria mente pensante, ma puntualmente viene rispedito nel sonno della non-coscienza da Grillo (Casaleggio) che gli ricorda via blog che il movimento la pensa diversamente... io mi chiedo quanto può durare un uomo sottoposto a questo stress? quanto può un uomo ricordarsi di non pensare???? mha!!! per fortuna che vicino a Crimi c'è la Lombardi... ma di lei per correttezza personale non parlerò... (quello che avrò da dirti Roberta te lo dirò personalmente magari davanti ad un caffè.)
Ultimo pensiero sparso... le Commissioni dei Saggi... o meglio come più piace a Napolitano, dei Facilitatori... non ho ben capito a cosa servono, a parte a prendere tempo e far qualcosa quando non è possibile fare altro... Perchè Napolitano che altro poteva fare? il semestre bianco gli ha legato le mani...i partiti gli hanno legato le mani, e allora c'era una sola strada... Prorogatio a Monti per gli affari correnti, Commissioni di Facilitatori che fanno tanto fiko ma tanto o tirano fuori qualcosa di molto simile agli 8 punti o falliscono miseramente, e intanto speriamo che si riesca ad eleggere il nuovo Capo dello Stato... ma non sono per niente ottimista... e una volta eletto il nuovo Capo dello Stato?
una domanda: visto che Monti ce lo teniamo, visto che il semestre bianco non permette di sciogliere le camere e andare a nuove elezioni, e visto che siamo in periodo di economia domestica, non sarebbe stato meglio tenerci il governo Monti, eleggere il nuovo Capo dello Stato, magari fare la nuova legge elettorale, e poi andare alle elezioni politiche???? quanto avremmo risparmiato? e qui appoggio una proposta fatta da un ragazzo l'altra sera a L'Ultima Parola: le nuove elezioni si finanziano con i rimborsi elettorali di queste elezioni e alle prossime elezioni niente più rimborsi... eh? che ne dite? e già che ci siamo, per le prossime elezioni nei seggi si potrebbero impiegare i mooooooooolti disoccupati, come scrutinatori e presidenti, magari qualche pensionato o esodato...
Ci sarebbe altro da dire... tanto... troppo ma per oggi basta, stop... la casa grida vendetta, la peste esce dall'asilo tra un'ora e mezzo, ho fumato troppo...

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